3 DOMANDE SULLA PRIVACY CONDOMINIALI E RELATIVE SEMPLICI RISPOSTE

cL’argomento privacy non è mai stato così tanto un tema centrale di discussione, polemiche e politiche come negli ultimi anni. Questo probabilmente deriva dall’arrivo dei social e – più in generale – del mondo di Internet che ha reso la società contemporanea talmente interconnessa da generare il bisogno di una protezione di tutti quei dati definiti personali e sensibili. In questo articolo vedremo 3 domande tipiche e relative risposte che possono sorgere spontanee in merito all’incontro tra il mondo della privacy e quello condominiale.

1.) L’amministratore può affiggere dati personali dei singoli condomini alla bacheca?

La risposta è NO. E’ considerato un trattamento illecito la diffusione in aree condominiali ed accessibili al pubblico, in quanto chiunque può accedervi anche chi non fa parte del condominio. Tra questi tipo di dati devono essere ritenuti personali anche gli avvisi di mora o anche i solleciti di pagamento. Queste tipo di informazioni possono essere comunicate individualmente ai singoli condomini o durante l’assemblea condominiale, in quanto soggetti diretti interessati.

2.) I condomini o anche un singolo può chiedere informazioni in merito ai condomini ritenuti morosi?

La risposta è SI. Ogni condomino può richiedere all’amministratore un elenco dei soggetti ritenuti morosi, questo purché si tratti unicamente di dati che si riferiscono alla gestione del condominio. Inoltre ogni condomino può venire a conoscenza del totale della somma dovuta dagli altri.

3.) Se viene venduto un appartamento condominiale, l’amministratore può cercare da sé i dati dei nuovi proprietari?

La risposta è SI, anzi non è che può, ma deve farlo, secondo quanto disposto dall’art. 1130 del c.c. aggiornato dalla legge n. 220 del 2012.

LEGGI L’ALTRO ARITOLO QUI.

Ulteriori quesiti e risposte verranno scritte in un prossimo articolo che verrà pubblicato in seguito.

* la fonte di queste domande e risposte proviene del libro “Il nuovo condominio: casi concreti e soluzioni” di Vincenzo Nasini per Tribuna Juris,
Studio Favalli
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