DOMANDE E RISPOSTE RAPIDE

Veloci e chiare: 9 domande circa i condomini e la loro amministrazione.

L'AMMINISTRATORE PUO' ESSERLO UNA SOCIETA'?

SI. Con l’entrata in vigore della riforma 220/2012 è possibile anche per una società di capitali rivestire questo ruolo. Bisogna ricordare che i requisiti per avere la carica devono essere presenti in tutti i soci e dipendenti.

IL SITO WEB PER IL CONDOMINIO E' OBBLIGATORIO?

“NO, nessuna legge lo rende tale. Ma bisogna tener conto che la Riforma Condominiale (legge n. 220/2012) riporta all’articolo 71-ter: ” su richiesta dell’assemblea l’amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare”.

BILANCIO NON CHIARO. CHE FARE?

L’amministratore di condominio ha il dovere di presentare bilanci ben chiari e comprensibili ai condomini. Se ci dovessero essere dubbi deve spigare anche ogni singola voce e, se necessario, presentare i documenti che attestano spese.

OGNI CONDOMINIO NECESSITA DI REGOLAMENTO?

Secondo il I° comma dell’art. 1138 del codice civile, il regolamento condominiale è necessario nel caso in cui ci siano più di dieci condomini. Esso dovrà contere le norme che riguardano uso degli spazi comuni e ripartizione delle spese.

ASSEMBLEA: I CONDOMINI POSSONO DELEGARE L'AMMINISTRATORE?

NO. La legge lo vieta, in quanto ciò potrebbe costituire la creazione di conflitto di interessi, se effettuate sono considerate nulle. I condomini però possono delegarsi a vicenda.

CHE DOCUMENTI SONO PUBBLICABILI SUL SITO DEL CONDOMINIO?

È l’assemblea che decide quali documenti potranno essere pubblicati, ma esempi sono il regolamento condominiale, convocazioni e verbali delle assemblee, bilanci, gli estratti conto, fatture, le polizze assicurative etc.

COSA SUCCEDE SE NON VIENE REDATTO E LETTO IL VERBALE D'ASSEMBLEA?

Se ciò dovesse accadere non ci saranno conseguenze in merito a ciò che è stato deliberato. Diversa situazione se ciò che viene verbalizzato non corrisponde a quanto dichiarato in assemblea.

L'AMMINISTRATORE PUÓ ESSERLO DEL PROPRIO CONDOMINIO?

SI, ma sono necessari dei requisiti: non deve aver subito condanne penali per delitti con una pena non inferiore nel minimo di 2 anni e nel massimo di 5, non deve essere interdetto e inabilitato, non deve essere nell’elenco dei protesti né assoggettato a misure di prevenzione. Non sono richiesti né titolo di studio né formazione.

NUDO PROPRIETARIO E USUFRUTTUARIO: COME FUNZIONA LA RIPARTIZIONE SPESE?

Per legge le spese ordinarie spettano all’usufruttuario, invece quelle straordinarie al nudo proprietario. Ma con l’entrata in vigore della legge 220/2012 entrambi sono obbligati a sostenere tutte le spese. In assemblea devono essere convocati entrambi se necessari per deliberare le questioni di propria competenza.

Studio Favalli
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