IL “PREZZARIO” MiTE 2022

La novità pubblicata dalla Gazzetta è fresca di settimana: il 16 marzo di quest’anno è stato reso pubblico il decreto MiTE 14 febbraio 2022, la quale riporta tutti i massimali di costo unitario per quanto riguarda Superbonus 110 e gli altri, ormai conosciuti ai più. Nello specifico, dà le direttive sui costi massimi che possono godere dell’agevolazione fiscale per tutti quegli interventi di efficientamento energetico.

Si ricorda che a livello tecnico non si tratta di un vero e proprio prezziario, ma solo di un elenco di costi massimi e specifici applicabili solo ad alcune categorie di beni. 

Questo decreto entra in vigore il 15 aprile 2022, non applicabile quindi ai lavori precedentemente avviati, ma vediamo cosa comporta di preciso.

Il MiTE (Decreto del Ministro della Transizione Ecologica) è ciò che definisce i costi massimali per determinati interventi così da poter confermare la congruità delle spese sostenute, ciò è necessario per il Superbonus e tutte le altre detrazioni. Si tratta quindi di un sostituto del decreto requisiti Ecobonus inizialmente redatto il 06 agosto 2022.

Nella parte finale del provvedimento è bene ricordare che è presente una nota molto importante:

“I costi esposti in tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali, opere relative
alla installazione e manodopera per la messa in opera dei beni.”

Gli importi stabilisti sono validi per tutti quegli interventi che garantiscono un miglioramento nell’efficienza energetica accettati dal superbonus 110, dal bonus 50% e bonus facciate (ad oggi 60% e non più 90%). Per tutti i costi non compresi si fa riferimento dei preziari delle regioni e provincie autonome o ai listini delle CCIAA competenti o ai prezziari della casa editrice DEI.

L’asseverazione della congruità di cada spesa deve essere redatta da un tecnico abilitato.

Nel caso in cui i costi di determinati interventi superino i massimali del MiTE 2022, la detrazione verrà applicata entro i limiti indicati. I costi massimali verranno successivamente aggiornati il 23 febbraio 2023.

Studio Favalli
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